Presi come siamo, ormai, dalla sindrome “Monti-crisi-politiciladri”, quasi non ci accorgiamo più delle piccole cose buone che in Italia accadono tutti i giorni. O forse facciamo finta di non vederle per non smentire le valanghe di pessimismo e di cattivi pensieri che la sera prima abbiamo contribuito a spargere a piene mani.

Ho parlato già della Targa per Placido Rizzotto e della relativa conferenza del 7 maggio a Lentini.

Ho parlato anche della splendida iniziativa del Sindaco di Nichelino, quella di dare la cittadinanza onoraria ai ragazzini nati negli ultimi dieci anni da genitori stranieri, un atto simbolico dalla straordinaria forza dirompente.

Pippo Cardello alcuni giorni fa ricordava tutte le iniziative culturali, artistiche, a volte di puro intrattenimento, ma sempre volte alla crescita culturale di Lentini

Per dirla con uno slogan: l’Italia non è fatta solo di Monti e di ladri. C’è anche un’Italia dei Sindaci, dei volenterosi, degli entusiasti che vive inventandone una al giorno e migliorando un poco al giorno il nostro Paese. E la vita non è fatta solo di economia: c’è anche la cultura, l’informazione, l’impegno civile, la legalità (sarebbe inutile precisarlo, ma ogni tanto si leggono appelli che invitano a lasciar perdere queste sciocchezze, perché c’è un Monti da abbattere)

Sono stato spinto a scrivere questa nota da una di queste “invenzioni”.

L’”invenzione” di cui parlo, se guardata così, come una fotografia, può sembrare un piccola cosa, una cosa di cui non vale la pena parlare, ma se sappiamo immaginare cosa c’è attorno alla foto e soprattutto se sappiamo immaginare quella foto come un semplice fotogramma di un film e che cosa accadrà dopo quel fotogramma, ecco che l storia on è più piccola né banale.

Sto parlando del fatto che a Lentini, nel centro storico e più esattamente nelle vicinanze del Municipio, l’accesso ad Internet è stato liberalizzato. Per chi vi abita o vi lavora, per chi ha un’attività, per i patronati, per i pub e i bar, non è cosa da poco. Una famiglia spende attualmente 200-250 euro all’anno per il collegamento. Immaginate quanti ragazzini potranno svolgere le loro ricerche anche seduti in una panchina di piazza Umberto, ognuno con il proprio portatile, e quanti, giovani e adulti potranno farlo nella Camera del Lavoro o i qualche spazio del cortile della Biblioteca o di via Italia. Allora non è più solo una questione di risparmi, adesso possiamo parlare di importante incentivo all’uso di internet.

Ho parlato di collegamento gratuito. In realtà ci si collega ad internet attraverso il Comune, che ha potenziato i proprio collegamenti al punto tale da potersi permettere che diverse decine di utenze possono connettersi alla rete attraverso esso. Una scelta amministrativa chiara, dunque.

Potrebbe anche bastare. Ma c’è molto di più: 1) questo è solo l’inizio di un processo che si concluderà con la copertura dell’intera città; 2) già oggi tutti gli edifici scolastici sono avviati ad avere un collegamento simile a quello del Comune (già la Scuola Marconi ce l’ha, sempre a spese del Comune): 3) per chi si sta già preparando a far caciara perché il Comune chissà quanto sta spendendo, dico subito che il Comune con questi sistemi innovativi, sta RISPARMIANDO circa 125 mila euro all’anno.

Stranamente, però non se ne parla in giro.

Che altro dire? Forse il panorama non è così brutto ma è l’occhio nostro a volte che è cattivo, come scriveva il grande Prevert.

Io mi congratulo col sindaco Alfio Mangiameli e con il tecnico che ha messo in piedi questo apparato, l’ingegnere Salvo Cultrera, e penso che l’Italia si salverà grazie ai coraggiosi e ai fantasiosi che non si lasciano piegare dalla sindrome della crisi.

 

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