E venne il giorno del grande annuncio…

Monti e il suo governo, di tedeschi se ne intendono. Tanto che hanno persino voluto, in una delle loro “performances” di tecnici esperti, imitare il grande Nietzsche; in “Also sprach Zarathustra” ( “Così parlò Zarathustra”, per gli incolti e gli inesperti che ancora non parlano correntemente il tedesco), il Profeta – dopo avere tanto meditato sopra un “pizzo” di montagna – si risolve infine a ridiscendere tra i mortali, addirittura nel mercato, per dare agli umani il “grande annuncio” che doveva portare alla comprensione della “questione capitale”: in grossolana ma rapida sintesi, il presente e il futuro dell’umanità.

In quel caso, il zoroastriano se la prendeva con Dio e gli gufava contro, dicendo a tutti che era “morto” anche se nessuno se ne accorgeva; vabbè, fatti suoi.

I Nostri invece, che sono profeti zoroastriani del prendere e del dare ( in verità, più del prendere che del dare), in un colpo solo hanno dato l’annuncio di come risolvere il problema dello Sviluppo Economico, il problema del Futuro dei Giovani Italiani, e il problema dell’Efficienza della Scuola.

Di quella italiana, per cominciare; ma se il mondo ci imiterà, i Tecnici al governo sicuramente si offriranno generosamente a tutto il pianeta ( naturalmente, dietro adeguato compenso).

Ebbene: qual è allora il provvedimento che salverà economia e cultura, giovani e vecchi, scuola e mercato, capre e cavoli? Il premio al miglior alunno dell’anno!

La terra ha tremato, dopo l’annuncio, muta pensando allo sforzo che deve aver compiuto la squadra di governo per elaborare l’idea fatale.

Come hanno potuto, altri, pensare che si migliora la scuola creando per tutti le condizioni economiche e sociali per studiare serenamente e proficuamente?

Come hanno potuto affermare che bisogna migliorare il sistema di selezione, reclutamento e formazione in servizio dei docenti per avere una scuola decorosamente efficace? E come sarà venuto in mente a qualche sprovveduto che per avere efficienza ci vuole efficacia, e cioè un sistema moderno di valutazioni e verifiche del lavoro svolto dagli operatori scolastici tutti, dal personale ausiliario ai dirigenti scolastici?

Il premio al migliore alunno dell’anno! Ecco cosa consentirà di motivare i giovani, di dar loro una speranza e il piacere di imparare ed essere culturalmente autonomi, di formare competenze solide e aggiornate.

E con quella borsetta di studio, il giovane premiato potrà percorrere i sentieri del futuro come i pagani beati saggiavano con sereni passi i giardini dei Campi Elisi, cittadino modello e solidale, di esempio a tutti gli altri attardati alle sue spalle.

Diciamo la verità: qualunque altro governo, dopo un annuncio simile, sarebbe stato azzannato alla gola, giustamente, da singoli e da gruppi, da associazioni e da partiti, da indignati e da moralisti; ma questo governo si nasconde dietro il Presidente Napolitano, e quindi…; e poi, questo governo ci ha consentito di non avere più Berlusconi, e quindi …; e poi, questo governo ci ha consentito di non correre il “pericolo” di elezioni, e quindi …

Del resto, dopo l’annuncio di una riforma delle pensioni che ha provocato il disgraziato fenomeno degli “esodati”; dopo la tassa sulle disgrazie e sull’ingresso nelle piccole isole; dopo una lotta all’evasione fiscale fatta con sceneggiate teatrali per giustificare l’assalto ai pensionati, ai malati, e ai redditi dei lavoratori; dopo l’annuncio che bisogna poter licenziare tutti i dipendenti statali ( tranne quei magistrati che litigano tra di loro per accaparrarsi le inchieste più importanti, e poi non risolvere niente o far scadere i termini di detenzione di criminali e mafiosi), cosa ci si poteva aspettare?

Molti hanno tardato a riconoscere tempestivamente la vera natura di questo governo, e qualcuno ancora si attarda in tatticismi e “alleanzite” cronica e perniciosa; c’è anche chi prende in considerazione persino “ciuffettino” Montezemolo in attesa spasmodica che la Ferrari vinca una corsa per candidarsi a Primo Ministro.

Ci volevano le elezioni francesi per ricordare cosa significa “essere di sinistra”, e che ancora un significato c’è, al di là di ogni trasformismo e camuffamento.

Rispetto per tutti, ma ci sono valori che non si possono barattare, e sono i valori fondanti della democrazia libertaria e liberale e del socialismo: la tensione verso l’uguaglianza delle opportunità, la giustizia sociale, i diritti inviolabili del cittadino e i suoi doveri sono gran parte della nostra identità nazionale, codificata nella Costituzione.

Non si può, in virtù delle tattiche parlamentari e delle presunte convenienze partitiche, lasciar completare impunemente l’opera di corruzione morale dei nostri giovani incentivando l’arrivismo personale mentre gli edifici e gli operatori scolastici vengono abbandonati a se stessi, all’incuria e all’inefficienza in nome di presunti risparmi, che spesso tali non sono.

Già per i nostri giovani sono tempi difficili: tra famiglie anomiche, governanti pomicioni e “strafallari”, vescovi e onorevoli che rubano, magistrati che si riempiono la bocca con Falcone e Borsellino ma in realtà mirano a fare i politici, politici che prima affondano Cuffaro e poi vanno a braccetto con Lombardo, non è facile accompagnare positivamente i loro processi di crescita e formazione.

Se poi viene creata attorno a loro, con tecnica esperta, una “società della paura”, la situazione si aggrava ulteriormente: da qualche tempo, non passa giorno che vertici della polizia e della politica non ci avvertano  – loro, a noi! –  che in giro ci sono presunti anarchici assetati di sangue; che organi di stampa non amplifichino sapientemente il contenuto di volantini con stelle o strisce di nuovo o vecchio conio; che attentati e attentatori imprevedibili e imprendibili non provvedano a seminare insicurezza.

Del resto, con un governo che si deve scusare con Berlusconi ogni volta che dice una parola in più, ed è sostanzialmente appeso solo al sopracciglio del Presidente Napolitano, l’insicurezza non può che tendere a diventare sistemica.

Forse è ora che i veri uomini politici di razza, e ancora ce n’è qualcuno in grado di essere una guida per il Paese, la smettano di trastullarsi con i “grillini” e di inginocchiarsi alla Merkel, e consegnino all’elettorato una proposta chiara e forte sulla quale chiedere il consenso.

Semplicemente.

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