Le parole usate nella “trattativa” non sono state esattamente queste, ma la sostanza è proprio questa.

La “trattativa” (la parola è tra virgolette perché riporta in mente altre “trattative” di cui si riparla in questi giorni, per esempio quella tra mafia e Stato), la trattativa, dicevo, si è svolta apertamente e senza censure Da una parte c’era l’onorevole Fabrizio Cicchitto a nome del PDL, partito di maggioranza relativa che sostiene il Governo Monti, e dall’altra e la Ministra Severino in rappresentanza del Governo, il PD e l’UDC.

“Noi giudichiamo questa legge iniqua, ingiusta, sbagliata, cattiva, da Stato di polizia e non ci piace.” Sosteneva Cicchitto  “Ma noi ve la votiamo. Al Senato, però, dove i nostri voti saranno decisivi, ve la bocceremo. A meno che non ci date qualcosa in cambio: una legge che voi non vorreste ma a noi piace, quella della responsabilità civile dei giudici. Decidete voi cosa fare.”

Un proposta così, in qualsiasi posto si fosse svolto, l’avremmo definito tentativo di ricatto, proposta di voto di scambio, dialogo tra ladroni, camarilla, inciucio e chi più ne ha più ne metta, ma qua eravamo a Montecitorio, il luogo dove i riuniscono gli “onorevoli”.

Quindi si trattava solo di una trattativa onorevole.

E poi, si stava trattando della legge anticorruzione. Non è educato da parte nostra dire qualcosa del tipo “Cominciamo bene” oppure “Ma questi da dove ci sono piovuti (in corretto lentinese di unni ni ghioppunu)?”

Passasse questa legge “liberticida” sapete quanti deputati e senatori non potrebbero più essere ricandidati e andrebbero a finire in galera per i reati più diversi?

Pensate solo a Dell’Utri. Come farebbe l’Italia senza un senatore di quel calibro?

I suoi appassionati interventi, le sue proposte di legge, le sue ferme prese di posizione quando li farà  se non in una delle prossime legislature? In quelle passate è stato impegnato in trattative di altro tipo e problemi con la giustizia.

E senza Cosentino, Romano, Lusi, Belsito, Milanese ecc., tutti galantuomini senza macchia di cui l’Italia ha estre,o bisogno. Come faremmo?

Ravo Cicchitto, hai fatto bene; se vogliono una legge che chiuda le porte del Parlamento a questi e ad alcune altre decine di eroi (se lo era Mangano, perché non dovrebbero essere eroi anche questi?), almeno facciamo pagare giudici e PM che hanno loro rovinato la reputazione!

Di Pietro r i leghisti hanno votato contro.

Il primo ha scoperto che il grillismo porta visibilità sui media e voti. Coerentemente con questo voto farà votare i suoi senatori a favore della legge voluta da Cicchitto, rinnegherà il suo passato di Pubblico Ministero e promuoverà un referendum per cambiare nome a tutte le vie e piazze intestate a Falcone e Borsellino. Viva la libertà.

I Leghisti delle vicende interne di Paesi stranieri non s’impicciano. Al massimo, per cortesia, prendono gli stipendi, i vitalizi, i rimborsi spese (ah, quanti sacrifici si fanno per mantenere buoni rapporti col vicinato!)

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